Broker trading CFD

I CFD (Contratti per differenza) sono dei particolari strumenti finanziari che puoi acquistare e vendere grazie alle principali piattaforme di trading che su Brokertrading.net abbiamo il piacere di testare e recensire per te. Si tratta altresì di strumenti finanziari ideali per poter trarre del vantaggio significativo dalla loro negoziazione, cercando di prevedere quale sarà l’andamento dell’attività sottostante (reale, come le materie prime, o finanziaria, come gli indici e i cambi valutari).

Ma quali sono i vantaggi legati al trading con i CFD? E che cosa devi assolutamente sapere prima di aprire un conto di trading che ti permetterà di negoziare CFD?

I vantaggi dei CFD

Il trading con i CFD è in grado di riservarti numerosi vantaggi. In questa sede, non possiamo che riassumere brevemente la possibilità di disporre di un trading molto economico rispetto a quanto non avvenga con gli investimenti tradizionali.

vantaggi cfd

Tutti i benefici dei CFD

In aggiunta, si tratta di un investimento pratico, semplice, veloce, che grazie alle moderne piattaforme di trading puoi fruire anche mediante servizio di mobile trading.

Puoi inoltre utilizzare i CFD per poter entrare sui mercati con posizioni long o short, potendo dunque trarre vantaggi sia quando il mercato è in crescita, sia quando il mercato è in calo.

Puoi infine personalizzare il tuo trading personalizzando i CFD per importo, scadenza e, naturalmente, asset sottostante. Insomma, una buona alternativa per tutti coloro i quali vogliono diversificare al meglio le frecce al proprio arco!

Ricorda inoltre che per poter investire è sufficiente aprire un conto di trading con uno dei migliori broker specializzati in CFD, come IQ OptionPlus500 e eToro!

Che differenza c’è tra l’investimento in CFD e l’investimento diretto nell’asset sottostante

A questo punto, ben più di qualche nostro lettore potrebbe domandarsi per quale motivo convenga investire in CFD piuttosto che investire direttamente nell’asset sottostante (ad esempio, un’azione).

Ebbene, le divergenze anche in questo caso sono notevoli. Cominciamo con il ricordarti che a differenza di quanto non accada con le azioni, per poter fare del trading con i CFD non vi sia la necessità di possedere i titoli, né tutti i costi conseguenti al tradizionale investimento azionario.

Ad ogni modo, anche se i CFD non sono titoli di cui si entra materialmente in possesso, questo non vuole certamente dire che non sia possa comunque procedere alla loro negoziazione in maniera pratica e veloce, per lucro tendenzialmente di breve o di brevissimo termine.

cfd

Come investire nei CFD

Un’altra rilevante differenza tra l’investimento in CFD e l’equivalente investimento nei titoli sottostanti è il fatto che i CFD sono strumenti soggetti a una leva variabile: per ogni singola operazione, pertanto, l’utente che sceglierà di acquistare un CFD non si esporrà per il reale valore “movimentato”, ma solamente per una sua piccola porzione.

In altri termini, utilizzando una leva di 1:20 sarà possibile investire su azioni per 1.000 euro, pur impegnando un capitale di soli 50 euro.

Naturalmente, come più volte abbiamo ricordato su questo portale, l’investimento con la leva deve essere… maneggiato con cura: sebbene i profitti ottenibili siano estremamente ampi, altrettanto ampie e rapide potrebbero infatti essere le perdite.

In ultima istanza, ti ricordiamo come i CFD vi permetteranno di investire ad una vasta gamma di asset sottostanti che potreste non riuscire ad acquistare direttamente (ad esempio, gli indici).

I brokers trading consigliati per fare trading con sugli CFD sono:

Su cosa si può investire con i CFD

Chiarito quanto precede, ti rammentiamo ancora una volta che grazie ai CFD sia realmente possibile investire in decine di diversi asset, andando così a personalizzare e diversificare il proprio trading in modo semplice, comodo e intuitivo. È ad esempio possibile utilizzare, quali asset sottostanti, le valute acquistabili sul Forex, le materie prime (petrolio, oro, argento, rame, gas naturale, caffè, zucchero, ecc.), gli ETF, gli indici di Borsa, e così via.

Come funziona il trading con i CFD

Il trading con i CFD ha un funzionamento molto semplice: sarà sufficiente aprire un conto di trading presso un broker abilitato all’investimento con i Contratti per differenza, aprendo poi una posizione al rialzo o al ribasso su uno specifico asset. Il guadagno o la perdita per l’investitore sarà proporzionale al cambiamento del prezzo intervenuto dal momento dell’apertura della posizione a quello della sua chiusura, e terrà naturalmente in considerazione l’impatto moltiplicatore dell’effetto leva di cui qualche riga fa abbiamo pur brevemente parlato.

Si noti, in tal proposito, che il trading con i CFD è sostanzialmente gratuito per il trader, visto e considerato che il broker – quale “compenso” per la propria opera – non richiederà specifiche commissioni, bensì applicherà uno spread, un differenziale tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. In alcuni casi sono comunque presenti oneri aggiuntivi per servizi extra, come le commissioni overnight (nel caso in cui la posizione venga tenuta per più giorni).

Che cosa è il margine?

In conclusione, e prima di lasciarti ai nostri altri approfondimenti, è sicuramente utile soffermarsi almeno per qualche frase sul margine. I CFD sono infatti prodotti a marginazione: il trader sarà obbligato a mantenere sul conto di trading un margine minimo.

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I margini nei CFD

Nell’ipotesi in cui la somma di denaro che viene depositato sul conto di trading scenda sotto il livello del margine minimo, che sarà calcolato sulla base delle operazioni aperte, il broker effettuerà la c.d. “margin call”, domandando all’utente di coprire rapidamente i margini mancanti, in assenza dei quali l’operatore chiuderà la posizione, al fine di tutelarsi.

Tenete infine conto che quando parliamo di margine, ci riferiamo in realtà ad almeno due diverse tipologie con le quali vi consigliamo di entrare in confidenza:

  • Margine iniziale: è l’importo che l’utente andrà a investire per la negoziazione, ed è determinato moltiplicando il prezzo di apertura della posizione alla dimensione della transazione e alla percentuale di margine iniziale. Se pertanto acquisiamo 20 CFD su azioni Apple dal costo di 1.000 dollari ciascuno, con margine iniziale del 10%, il valore della posizione sarà pari a 2.000 dollari;
  • Margine di manutenzione: è il margine che viene domandato per poter tenere la posizione aperta, e che sarà restituito al trader nel momento in cui la posizione viene chiusa. Anche in questo caso il margine sarà dato dalla moltiplicazione tra il prezzo di apertura della posizione, la dimensione della transazione e la percentuale del margine di manutenzione.

Per approfondire l’argomento visita >>> Trading CFD

Di seguito la tabella di comparazione che ti riporta quali sono i migliori brokers per fare trading online attraverso i contratti per differenza.

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